Home> OMS > Campagne di prevenzione e controllo di malattie a vasta diffusione
 
 
 
 
 
 

   
L'O.M.S. si impegna subito nella lotta contro malattie quali la malaria, la tubercolosi e le malattie veneree. Inoltre attua un programma per la salute delle donne in stato di gravidanza e per i loro bambini stanziando nel 1948 un budget di 5 milioni di dollari.
Nel 1958 si stabiliscono delle linee guida, proposto dall’Unione Sovietica, per l’eradicazione del vaiolo. L’obiettivo viene finalmente raggiunto nel 1977, anno in cui si registra l’ultimo caso di vaiolo. In seguito le vaccinazioni contro questa patologia vennero sospese [1980]. Nel 1960 partono nuove campagne contro la sifilide endemica, il tracoma, il colera diffusosi in Asia e Pacifico Occidentale e la febbre gialla in Africa.
Quello che però inizia a destare più preoccupazioni è la salute infantile e per questo nel 1970 si cerca di studiare e tenere sotto controllo la fertilità e le nuove nascite, arrivando nel 1974 alla formazione di un programma vaccinale infantile contro la difterite, la pertosse, il tetano, la poliomelite, la tubercolosi e il morbillo.
Nel 1978 l’O.M.S. decide di adottare le dichiarazioni di Alma-Ata per garantire in tutto il mondo un sistema di cure primarie di qualità.
Nel 1987 e nel 1988 vengono prefissati due traguardi significativi: la riduzione della mortalità materna (50% entro il 2000) e l’eradicazione della poliomielite (entro il 2005).
Nel 1990 iniziano ad essere promosse campagne di informazione contro il degrado ambientale e campagne per il miglioramento degli stili di vita contro le malattie cardiovascolari, il cancro ed il diabete.
Nel 1990 infine l’O.M.S. si impegna in un programma congiunto contro l’AIDS.



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